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Freddo ai piedi nello sci

23 Nov 2020 | Attrezzatura sci

Il freddo ai piedi nello sci è uno dei fastidi peggiori che possono colpire lo sciatore.

Il freddo alle estremità è quello più temuto sia dagli alpinisti che dagli sciatori, perché l’organismo sa difendersi abbastanza bene dal freddo al corpo e comunque basta vestirsi di più, aggiungendo uno strato o scegliendo capi più pesanti. Per quanto riguarda il freddo alle mani e ai piedi è diverso, perché non esistono capi di abbigliamento in grado di mantenere sempre mani e piedi al caldo, se siamo tra le persone sfortunate colpite da questo problema.

Il freddo alle mani è meno grave perché esse sono più “a portata di mano” ed è possibile scaldarle direttamente in diversi modi (vedi articolo sul freddo alle mani), e alla peggio è sempre possibile entrare in un rifugio e scaldarsi tenendo in mano una bevanda calda. Ma anche entrando in un rifugio, se non abbiamo la possibilità di toglierci gli scarponi, scaldare i piedi può diventare un’operazione tutt’altro che semplice.

I fattori che causano il freddo ai piedi

Il primo fattore che determina il freddo ai piedi è ovviamente la temperatura esterna molto bassa, e il fatto che lo scarpone da sci non è progettato per proteggerci dal freddo, ma per collegare in modo efficiente gli sci al nostro piede: dunque lo scarpone non può garantirci la massima protezione dal freddo, altrimenti si perderebbe in prestazione. Il piede non si muove molto dentro lo scarpone, soprattutto se non siamo sciatori esperti, dunque è molto difficile riscaldare il piede con il lavoro muscolare, come per esempio si potrebbe fare semplicemente camminando, come ben sanno i ciclisti che quando vogliono scaldarsi i piedi, si fanno una breve passeggiata o una corsetta.

Il secondo fattore è la costrizione del piede all’interno dello scarpone, che impedisce come minimo il movimento del piede, ma anche la circolazione sanguigna se lo scarpone è particolarmente preciso. Gli sciatori esperti, o gli aspiaranti tali, dovrebbero prediligere scarponi piuttosto precisi, che possono iniziare a dare qualche problema di restrizione della circolazione e causare il freddo ai piedi a prescindere dalla temperatura esterna.

Questo succedde matematicamente nel caso in cui lo sciatore indossi uno scarpone da gara scelto del numero “giusto” per ottimizzare la prestazione. Insomma, la precisione dello scarpone andrà ad amplificare l’effetto della temperatura esterna: lo stesso sciatore, che magari con uno scarpone comodo inizierà ad avere freddo ai piedi con una temperatura esterna di -10, con una scarpa precisa avrà freddo ai piedi già con -5 gradi.

Indossare uno scarpone più comodo consente anche di utilizzare calzini più grossi e termici, mentre uno scarpone più stretto costringerà ad utilizzare calzini più sottili, per evitare una costrione ancora maggiore. Si verrà quindi a creare un circolo vizioso, indossando scarponi più stretti, che amplificherà la sensazione di freddo ai piedi. Il freddo causato da costrizione non si può risolvere se non eliminando la causa, ovvero allentando gli scarponi o ancora meglio, togliendoseli. D’altro canto si tratta di un fastidio che, nella maggior parte dei casi, può essere tollerato, basta farci l’abitudine. Performance is always unconfortable.

Il terzo fattore è il sudore: l’umidità amplifica la sensazione di freddo, e il piede durante la sciata, soprattutto negli sciatori più bravi, lavora abbastanza e può andare incontro a sudorazione. Finché si è attivi fisicamente tutto bene, ma se ci sia ferma rimanendo al freddo, il piede sudato potrebbe ben presto dare seri problemi, per quanto riguarda il freddo. Purtroppo non si può fare granché, a parte saperlo… Tutttavia a volte gli sciatori partono già con il piede sudato, per esempio perché in auto, nel tragitto per arrivare agli impianti, si tiene il riscaldamento molto alto, oppure perché il piede inizia a sudare dentro la scarpa a causa del calzino molto termico, e quando ci si infila lo scarpone, il piede è già molto umido, se non bagnato. Tempo pochi minuti, e il piede sarà già gelato all’interno dello scarpone: non un buon inizio.

Freddo ai piedi nello sci

Metodi per limitare il freddo ai piedi

Lo scarpone è la parte più importante dell’attrezzatura da sci e più lo scarpone è performante, più sarà scomodo aumentando la probabilità di avere male e freddo ai piedi e/o aumetando l’entità del freddo e del male ai piedi.

Chiunque vi dica che si può avere uno scarpone performante ai piedi senza avere freddo o dolore, vi sta dicendo una sonora balla. Questo è bene chiarirlo.

Detto ciò, questo non significa che tutti debbano avere sempre i piedi congelati, né un dolore lancinante tutto il giorno, la precisione dello scarpone deve essere commisurata all’abilità dello sciatore, dunque la stragrande maggioranza degli sciatori può sciare con uno scarpone “mediamente” scomodo, che comporterà solamente qualche piccolo fastidio, e garantirà una performance sufficiente per sfruttare al massimo le proprie abilità.

Scegliete un calzino leggero, ma non troppo: non ha senso mettersi un collant in uno scarpone che potrebbe tollerare una calza di medio spessore. Scegliete il calzino più spesso che non causa un aumento eccessivo della costrizione del piede, per evitare che la riduzione di circolazione sanguigna vada a compensare la maggior termicità del calzino, aumentando il fraddo ai piedi invece che diminuirlo.

Asciugate bene la scarpetta dello scarpone dopo aver sciato, rimuovendola dallo stesso e facendola asciugare, spesso basta un ambiente caldo, ma se è molto bagnata meglio metterla sul termosifone.

Al mattino, partite con le scarpette belle calde, lasciandole fino all’ultimo sul termosifone, in questo modo godrete di almeno 30 minuti di tepore, il freddo sopraggiungerà più tardi e il fastidio sarà sicuramente minore. Mettere gli scarponi vicino al termosifone non è efficace: bisogna scaldare bene le scarpette.

Se avete problemi di sudorazione eccessiva del piede, mettetevi il calzino da sci asciutto immediatamente prima di infilare lo scarpone e non tenete indosso lo scarpone troppo a lungo in luoghi caldi, proprio per evitare la sudorazione del piede.

Quando siete a sciare, se indossate uno scarpone preciso e avete il problema del freddo ai piedi, abituatevi ad allentare gli scarponi dopo ogni discesa, sicuramenete ne ritarderete l’insorgenza.

Seguendo tutti questi consigli allontanerete l’insorgenza del freddo ai piedi. Quando diventa insopportabile, dovete entrare in baita e togliervi gli scarponi. Non dovete rimanere scalzi: sfilate il piede insieme alla scarpetta e rimanete con le scarpette indosso. Se riuscite ad avvicinare i piedi al termosifone, ben venga, altrimenti muovete i piedi dentro la scarpetta, per creare calore grazie alla contrazione muscolare, e se il pavimento è asciutto, fate due passi con le scarpette ai piedi. Nel giro di 10-15 minuti la situazione sarà sicuramente molto migliorata.

Metodi drastici

Oggi esiste un metodo per risolvere in modo definitivo il problema del freddo ai piedi: gli scarponi riscaldati elettricamente. Per approfondire il tema ti rimando all’articolo sui sistemi di riscaldamento per scarponi da sci.


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